BOOM DI TURISTI PER IL CAPODANNO TIBETANO

  • by Redazione I
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  • 09 Mar 2025
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BOOM DI TURISTI PER IL CAPODANNO TIBETANO, Mirabile Tibet


Più di un mese di suoni, colori, profumi e sapori, a celebrare l’inizio dell’anno del Serpente di Legno. Cominciando dal Palazzo del Potala che da solo, con un aumento del 69% sul 2024, ha ricevuto più di 29,5mila visitatori. La bellezza del Capodanno cinese prima e di quello tibetano poi – da molti celebrati insieme, anche tra le popolazioni terremotate – ha richiamato sull’Altopiano più di 2,3 milioni di visite. Con un aumento rispetto all’anno scorso sia dei volumi, sia della spesa correlata, quest’ultima vicina ai 2 miliardi di yuan (oltre 255mila euro).

Infatti, tra il primo giorno del calendario cinese (il Festival di Primavera o Chunwan, patrimonio culturale immateriale UNESCO, caduto quest’anno il 29 gennaio) e le celebrazioni tibetane (dal Capodanno il 28 febbraio al Festival delle Lampade al Burro il 14 marzo), la popolarità delle ricerche online per un viaggio a Lhasa ha visto una crescita mensile di oltre il 100%. Anche dalle vicinanze, laddove – secondo i dati dell’agenzia di viaggi ‘Ctrip’ – per molti turisti provenienti da Shanghai, Chengdu, Pechino e Guangzhou la regione tibetana è ormai la quarta destinazione preferita per queste lunghe vacanze del Festival di Primavera.

A parte il Potala, tra i luoghi più visitati ci sono stati due laghi: Namtso, il più alto salato al mondo, e Draksum (Basum) Tso – con il suo monastero sull’isola, uno dei più belli in assoluto; tra gli eventi più popolari invece, le fiere a tema e le mostre sul patrimonio culturale. La sola Lhasa ha visto l’arrivo di oltre 60 espositori da Paesi come Nepal, Bhutan, Pakistan e Afghanistan, tappeti fatti a mano compresi, mentre ricettività e ristorazione hanno registrato un andamento eccezionale: un successo sia per la popolazione (anche giovane) dedita all’accoglienza, sia per gli scambi commerciali futuri di un’imprenditoria (anche femminile) che si sta aprendo al mondo.

Ottimi frutti delle ottime offerte invernali messe in campo a novembre e portate avanti fino alla chiusura delle celebrazioni, il 15 di marzo. Senza dimenticare le nuove rotte aeree, nazionali e internazionali, da e per la Capitale spirituale del Tibet.

I tempi della desolazione stagionale sono lontani: anche grazie al turismo culturale e naturalistico, sempre più amorevole e appassionato, sull’Altopiano è il momento della ricostruzione post-terremoto e della vitalità.